CAPOVERSO Galleria d'arte contemporanea ed eventi culturali

Valerio Adami - Piergiorgio Colombara / DI-SEGNO? / 10 Maggio 2013

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La prima mostra del neonato "Capoverso" (arte ed incontri culturali) che si affaccia sulla bella piazza San Matteo, presenta una selezione di opere a matita di due grandi artisti internazionali: Valerio Adami, bolognese, esponente della Pop Art legato all'ambito anglosassone, e Piergiorgio Colombara, architetto e scultore genovese.

Perché "Di-segno?": non solo disegni, ma segni e metafore. Adami nei suoi dipinti approfondisce il discorso dell’immagine “commerciale, persuasiva”, con colori piatti e grossi segni di contorno, inserendo conturbanti ambiguità e metamorfosi, attraverso rotture e ricomposizioni di forme ed ambienti. Elaborando un linguaggio che della Pop Art assume le valenze più umanistiche e letterarie, pur rispecchiando la propria autonomia culturale e sensibilità personale, sviluppa un racconto di vita quotidiana e insieme fantastica, in cui la banalità assume un significato di simbolo contestato della modernità. L'artista crea un clima in cui le influenze d'oltre oceano sono filtrate attraverso l'ironia e la storia, il passato e la contemporaneità,la cultura e la memoria. Anche nei disegni le nette definizioni scure dei contorni, la visione quasi sospesa e nostalgicamente poetica delle scene, i richiami costanti a miti, letteratura, filosofia, grafica e fumetto, sintetizzano la sua visione complessa ma lucida dell'esistenza.

Le tematiche fondamentali della ricerca espressiva di Colombara riguardano i concetti astratti di assenza-silenzio, memoria-tempo, oblio e suono Queste riflessioni vengono tradotte nei suoi lavori, siano sculture oppure collages, utilizzando od inserendo metalli, piombo, cere, vetro soffiato... I disegni sono composizioni in cui il controllo razionale non esclude la vibrazione emotiva, lirica, raggiungendo, nell'intimo equilibrio di rapporti, una delicata ed ideale misura che unisce classicità, purezza e rigore poetico. Tutto concorre a definire e nello stesso tempo a separare "esistenza dinamica e silenzio inanimato": la leggerezza aerea dei piccoli vetri, i contorni non marcati, i colori o il non colore, gli elementi metallici solo apparentemente freddi.

Misteriose scritture quasi musicali che rivelano aspetti inediti delle forme e delle cose.

S.G.

 

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